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13 importanti metriche di behavior analytics per siti e prodotti digitali

[Behavior analytics] Metrics - Cover Image

Le behavior analytics sono fondamentali per capire le esigenze degli utenti in merito al prodotto o al sito web. Ma come si identificano i trend nel comportamento degli utenti o come evolvono?

Attraverso il monitoraggio delle metriche di behavior analytics, che ti offrono insights che altri metodi di ricerca non possono fornire.

Questa guida ti propone una definizione delle metriche di behavior analytics, ne chiarisce l'importanza e illustra le 13 metriche principali del comportamento degli utenti che è necessario monitorare per andare oltre le aspettative degli utenti.

Puoi inoltre scoprire come combinare le metriche di behavior analytics con gli strumenti e le tecniche di altre tipologie di analytics per ottenere un quadro completo delle esperienze, motivazioni ed esigenze degli utenti.

Che cosa sono le metriche di behavior analytics?

Le metriche di behavior analytics sono punti dati di tipo quantitativo che mostrano il comportamento degli utenti sul sito o sull'app. Esaminano il modo in cui gli utenti scorrono, cliccano o fanno tap e quali azioni completano (o non completano).

Con queste informazioni puoi rispondere a diverse domande:

  • Dove si bloccano e quali sono i fattori di frustrazione?

  • Quali parti del funnel generano meno engagement?

  • Qual è la percentuale degli utenti che passa a un abbonamento a pagamento?

Quando questi insights vengono uniti ai dati qualitativi (come quelli per dei replay delle sessioni e le risposte ai sondaggi) è possibile scoprire esattamentecosa si aspettano gli utenti dal sito o dal prodotto digitale.

Qual è la differenza tra le behavior analytics e le analytics tradizionali?

Gli strumenti tradizionali di web analytics (come Google Analytics) sono stati concepiti in principio per analizzare il traffico e la spesa per le ads. Alcune metriche misurate da questi strumenti aiutano a comprendere il comportamento degli utenti, ma non forniscono un quadro completo della situazione.

Le analytics tradizionali ti dicono ad esempio quanto tempo gli utenti passano su una pagina, ma non quali sono le azioni che solitamente eseguono.

Ecco le strategie usate con le behavior analytics che integrano i risultati delle analytics tradizionali:

  • L'analisi delle heatmap per scoprire dove gli utenti cliccano sulla pagina di prodotto.

  • La riproduzione delle registrazioni per capire cosa fanno gli utenti prima di abbandonare la pagina di checkout.

  • L'esecuzione di sondaggi per capire cosa pensano gli utenti dell'app (e perché) nelle diverse fasi dell'user journey.

Questi dati forniscono insights utili su cosa vogliono davvero gli utenti. Per capire di cosa hanno bisogno, però, (spesso senza che questi lo sappiano), è necessario misurare il comportamento ed è proprio a questo punto che entrano in gioco le metriche.

Le metriche di behavior analytics ti aiutano a identificare e monitorare i trend comportamentali

Gli utenti sono tutti diversi l'uno dall'altro e raramente è possibile soddisfarli al 100% (o forse mai). Monitorare le metriche più importanti, ti permette però di capire quali sono le esperienze e le esigenze che hanno in comune.

Ecco qualche esempio:

  • Il tuo e-commerce registra un elevato tasso di uscita in fase di pagamento, con un numero notevole di rage click a segnalare la presenza di un bug o di un problema sulla pagina.

  • Solo l'1% degli utenti che provano l'app passa alla conversione, ma analizzando i dati scopri che solamente il 20% completa il processo di onboarding.

Dopo aver apportato miglioramenti basandoti su tali insights, le metriche ti consentono di monitorare l'impatto delle modifiche apportate.

💡 Scopri cosa ne pensano davvero gli utenti

Grazie agli strumenti di behavior analytics di Contentsquare puoi capire come gli utenti interagiscono con il sito web o l'app, in modo da individuare problemi e bug e migliorare l'UX.

13 metriche di behavior analytics da monitorare e analizzare

Gli strumenti di analytics sono estremamente flessibili e ci sono innumerevoli metriche che possono aiutarti a monitorare l'attività degli utenti. L'elenco qui sotto prende in esame le più comuni (e le più utili) per siti web, e-commerce e prodotti digitali.

Le migliori metriche di behavior analytics per l'analisi dei siti web

Le metriche comportamentali che seguono sono fondamentali per qualsiasi sito web, a prescindere dalle dimensioni dell'azienda e dal settore. È essenziale monitorare tali metriche, per garantire che la propria presenza online offra costantemente agli utenti un'esperienza all'altezza delle loro aspettative.

1. Durata media della sessione

La durata media della sessione indica quanto tempo un utente passa su un sito web o su un'app. Si calcola dal momento in cui l'utente accede al sito fino a quando lo abbandona o diventa inattivo.

[Visual] Session duration

Un esempio di sessione di 30 minuti di un utente

La durata complessiva di tutte le sessioni va divisa per il numero totale di user journey per ottenere la durata media delle sessioni per tutti gli utenti (oppure per un segmento di utenti).

Cosa indica la durata media della sessione

Verificare la durata media delle sessioni ti permette di valutare l'engagement degli utenti con i contenuti del sito. Di regola, il fatto che le sessioni durino di più è un segnale positivo, in quanto indica che gli utenti trovano utile il content o il servizio.

Sui siti web, la durata media della sessione non è una metrica esatta. Questo perché strumenti come Google Analytics possono misurare solo fino all'ultima interazione, ovvero fino all'ultima volta che si passa a una nuova pagina. Gli strumenti, insomma, non "vedono" il tempo che si trascorre sull'ultima pagina.

Questa metrica è comunque interessante da monitorare nel tempo per valutare se gli utenti interagiscono di più o di meno con il content.

Strumenti per monitorare la durata media della sessione

La metrica è inclusa in Google Analytics, oltre che nelle piattaforme di product analytics (PA) come Contentsquare e Mixpanel.

2. Tempo medio sulla pagina

Se la durata media della sessione misura l'intero user journey sul sito, il tempo medio sulla pagina misura il tempo medio di permanenza su una singola pagina. Questa metrica è particolarmente utile quando si confrontano tra loro le performance di varie pagine.

Cosa indica il tempo medio sulla pagina

Ci sono due modalità fondamentali per sfruttare questa metrica:

  1. Valutare quali sono gli argomenti che interessano agli utenti: se un determinato contenuto del blog ottiene un punteggio più alto rispetto ad altri, significa che gli utenti lo trovano particolarmente utile.

  2. Individuare i punti critici del funnel: se le pagine in cui ci si aspetta che gli utenti passino molto tempo (ad esempio quelle con articoli di assistenza di grande formato), una media troppo bassa potrebbe indicare che il contenuto non risponde alle loro esigenze.

Strumenti per monitorare il tempo medio sulla pagina

Questa metrica può essere monitorata con Google Analytics e altri strumenti di web analytics.

💡Suggerimento: il tempo medio sulla pagina può risultare di difficile interpretazione: gli utenti lasciano subito il sito in preda alla frustrazione o perché hanno trovato già le risposte che stavano cercando?

Se usi Contentsquare, puoi integrare l'analisi con le heatmap per esaminare il modo in cui gli utenti si spostano sul sito e fino a dove scorrono le pagine. È anche possibile impostare un widget di Feedback Collection per chiedere direttamente ai visitatori cosa ne pensano del contenuto delle pagine.

2024 10 VOC-Exit-Intent-1.png

Il pulsante di feedback di Contentsquare consente di raccogliere dati quantitativi sulla percezione che ogni segmento si fa delle singole pagine.

3. Tasso di uscita

Il tasso di uscita indica la frequenza con cui i visitatori abbandonano una particolare pagina del sito web. Ogni pagina del sito ha un suo specifico tasso di uscita, espresso con una percentuale.

Se la pagina di prodotto ha 100 visitatori e 50 di loro abbandonano la pagina, il tasso di uscita dalla pagina è allora del 50%.

Cosa indica il tasso di uscita

Durante l'analisi del funnel, il tasso di uscita consente d'individuare le pagine con un design che lascia a desiderare, la presenza di bug o semplicemente quelle che non risultano utili per gli utenti.

Ci sono pagine in cui ci si aspetta un tasso di uscita elevato, come ad esempio la pagina con i contatti e quella con i ringraziamenti ad acquisto effettuato. Se però il tasso di uscita è alto su una pagina che è stata progettata appositamente per aiutare gli utenti a muoversi nel funnel, un tasso di uscita elevato potrebbe indicare un problema.

Strumenti per monitorare il tasso di uscita

Monitora il tasso di uscita con Google Analytics oppure vai più a fondo con le analytics usando strumenti come Contentsquare, che ti aiutano a capire dove e perché gli utenti abbandonano il sito.

Analizza le conversioni e la fidelizzazione su più sessioni, per capire a che punto gli utenti abbandonano. Basta poi un clic per guardare i replay delle sessioni e vedere cosa hanno fatto prima di lasciare il sito. In seguito, non dovrai fare altro che trovare la causa e porvi rimedio.

Image — Accordion Item - Session Replay — White Background, Large

Con Contentsquare puoi capire dove (e perché) gli utenti abbandonano

4. Rage click

Si parla di "rage click" quando un utente clicca o fa tap ripetutamente e in rapida successione. Questo comportamento è generalmente un indicatore di frustrazione. Di solito, se un utente si mette a fare rage click, significa che:

  • Riscontra un problema con un link, un pulsante o un elemento della pagina.

  • Prova a cliccare su un elemento della pagina che in realtà non è cliccabile.

  • Prova frustrazione a causa del tempo di risposta di un sito o di un app.

[Visual] A rage click in action

Cosa indicano i rage click

Siccome i rage click rappresentano un segnale di frustrazione dell'utente, possono aiutarti a identificare i problemi di performance e di user experience (UX). Risolverli consente di migliorare la fidelizzazione dei clienti, riducendo i fattori di attrito sul sito.

Poiché talvolta gli utenti fanno rage click su elementi non cliccabili, questi clic possono anche indicare cosa vorrebbero approfondire.

Strumenti per monitorare i rage click

Per monitorare i rage click puoi usare le funzionalità di behavior analytics di Contentsquare.

Filtra i replay delle sessioni per includere solo gli user journey con rage click e analizza in maggior dettaglio cosa non è andato come dovrebbe.

[Visual] AI Insights
Frustrated customers take their anger out on text, image, or button elements that don’t work how they expect

I replay delle sessioni forniscono insights immediati su dove gli utenti incontrano difficoltà, consentendoti di risolvere i problemi del sito in modo rapido e su larga scala.

5. Inversioni

Le inversioni si verificano quando un utente clicca su una nuova sezione del sito web per poi tornare immediatamente alla pagina precedente. Questo comportamento suggerisce che l'utente non trova quello che sta cercando sul sito, magari a causa di un menu poco chiaro o di un link non funzionante.

Cosa indicano le inversioni

Ci sono tre modi in cui il monitoraggio delle inversioni aiuta a ottimizzare il sito o l'app:

  • Con i replay delle sessioni puoi esaminare gli user journey che presentano inversioni (per capire a che punto gli utenti hanno avuto difficoltà).

  • Pagine specifiche con un numero elevato d'inversioni indicano bug e altri problemi.

  • Monitorare il numero totale d'inversioni sul sito è un ottimo indicatore generale della facilità di navigazione per gli utenti.

Strumenti per monitorare le inversioni

Monitora le inversioni tramite le piattaforme di behavior analytics. Contentsquare, ad esempio, ti permette di usare filtri per trovare i replay che presentano inversioni.

Con Journey Analysis puoi inoltre visualizzare grafici predefiniti, in grado di mostrare il percorso seguito dagli utenti prima di raggiungere pagine ed eventi che li hanno spinti a "fare inversione".

Complex journeys product illustration

Customer Journey Analysis di Contentsquare mostra i flussi più importanti e permette d'individuare i trend nel comportamento degli utenti.

Le migliori metriche di behavior analytics per gli store di e-commerce

Le seguenti metriche non sono applicabili solo all'e-commerce, ma sono estremamente utili per migliorare la customer experience di un online store.

6. Profondità di scorrimento

La profondità di scorrimento indica quanto gli utenti scorrono verso il basso su una specifica pagina. È utile per capire se gli utenti scorrono fino a raggiungere gli elementi importanti della pagina, ad esempio un pulsante d'invito all'azione (CTA).

Di solito, non si analizza la profondità di scorrimento dei singoli utenti, bensì il valore aggregato sotto forma di heatmap (in questo caso, le heatmap di scorrimento). Le heatmap di scorrimento mostrano in che modo tutti i visitatori o un segmento di pubblico scorrono la pagina.

Cosa indica la profondità di scorrimento

Le heatmap di scorrimento sono utili quando si identifica un trend nel comportamento degli utenti e se ne vuole capire il motivo.

Mettiamo, ad esempio, che una delle pagine di prodotto non ottiene i risultati che ci si aspetta in termini di conversione. Esaminando le heatmap di scorrimento, noti che la maggior parte dei visitatori non scorre la pagina fino al punto in cui si trovano i piani a pagamento. Spostare la sezione più in alto, potrebbe invogliare un maggior numero di utenti a effettuare la conversione e, di conseguenza, aumentare il fatturato.

Strumenti per monitorare la profondità di scorrimento

Le heatmaps di scorrimento sono disponibili sulle piattaforme di behavior analytics. Se hai bisogno d'insights su uno specifico segmento di pubblico, ti suggeriamo di scegliere una piattaforma che ti permetta di filtrare le heatmap in base alle specifiche azioni degli utenti.

7. Frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo è la percentuale di utenti che visitano una pagina e la abbandonano senza compiere ulteriori azioni.

Se ad esempio 100 utenti arrivano alla homepage, ma cinque la abbandonano senza interagire ulteriormente sul sito o continuare la navigazione, la frequenza di rimbalzo della homepage è del 5%.

Sebbene esistano molti motivi per cui gli utenti potrebbero decidere di abbandonare il sito, questa metrica indica di solito il livello di engagement dei visitatori con il contenuto della pagina.

Cosa indica la frequenza di rimbalzo

Ci sono alcune pagine di contenuto, ad esempio i blog, in cui un'elevata frequenza di rimbalzo indica che gli utenti lasciano il sito, perché hanno trovato le risposte che stavano cercando. Tuttavia, può anche significare che gli utenti non trovano quello che vogliono e quindi vanno a cercarlo altrove.

Per questo motivo, è particolarmente utile monitorare la frequenza di rimbalzo quando si gestiscono campagne di paid aids. Se il numero di utenti che abbandonano la landing page è troppo elevato, questo indica che il traffico non è pertinente, che i tempi di caricamento del sito sono troppo lunghi o che il contenuto non si rivela utile per i visitatori.

Strumenti per monitorare la frequenza di rimbalzo

La metrica può essere monitorata con Google Analytics o con piattaforme di product analytics come quella di Contentsquare.

[Visual] Page metrics > Product Analytics

Contentsquare integra perfettamente le principali metriche per il web, come il tasso di conversione, nella dashboard di product analytics.

💡Suggerimento: non riesci a capire perché gli utenti se ne vanno? Le heatmap di scorrimento possono mostrarti la porzione della pagina che leggono. Per indagare ulteriormente, puoi impostare un sondaggio in cui chiedi ai visitatori che tipo di contenuti si aspettano di trovare.

8. Tasso di aggiunta al carrello 

Monitorare la frequenza con cui i visitatori aggiungono articoli al carrello può essere molto utile per le aziende di e-commerce. Anche se non sempre gli utenti completano l'acquisto, questo dato fornisce un'idea di quanti sono i visitatori che sono interessati ai prodotti.

Cosa indica il tasso di aggiunta al carrello

Questa metrica consente di valutare il grado di ottimizzazione della procedura di acquisto. Per fare questo, ti suggeriamo di confrontare il numero di clic sul pulsante "Aggiungi al carrello" con quello degli acquisti completati.

Se si riesce a eliminare efficacemente gli ostacoli nella procedura di acquisto, il divario tra le due cifre dovrebbe ridursi nel tempo.

Strumenti per monitorare il tasso di aggiunta al carrello

Questa metrica viene monitorata dalle piattaforme di e-commerce, come quella di Shopify e di BigCommerce. Se gli acquisti si effettuano su app, saranno invece le piattaforme di mobile analytics a monitorare il tasso di aggiunta al carrello.

9. Tasso di abbandono del carrello

Con "abbandono del carrello" si intende quell'azione dell'utente che dopo aver aggiunto un articolo al carrello, decide di lasciare il sito senza completare l'acquisto. Ci sono tutta una serie di motivi per cui un utente può decidere di abbandonare il carrello, ma spesso questo indica che ha incontrato un ostacolo, ad esempio un bug del sito o costi di spedizione inaspettati.

Cosa indica il tasso di abbandono del carrello

Se ogni carrello abbandonato rappresenta un mancato guadagno, chi gestisce un'attività di e-commerce ha tutto l'interesse a ridurre questo numero nel tempo. Per tale ragione, è importante trovare modi per eliminare gli ostacoli e assistere al meglio gli utenti che vogliono acquistare, verificando di tanto in tanto la metrica sull'abbandono del carrello per capire se le iniziative stanno andando a buon frutto.

Strumenti per monitorare il tasso di abbandono del carrello

Questa metrica può essere monitorata in Google Analytics o con la piattaforma di e-commerce analytics da te selezionata.

Le migliori metriche di behavior analytics per i prodotti digitali

Sebbene la maggior parte delle metriche dei siti web che abbiamo esaminato in precedenza siano utili anche per analizzare il comportamento degli utenti dell'app, quelle che seguono possono fornire ulteriori insights, specifici per i prodotti digitali.

10. Iscrizioni alla prova gratuita

Se usi le prove gratuite per attrarre nuovi clienti, le iscrizioni durante la prova sono una delle metriche fondamentali da monitorare. Gli utenti in prova sono a un passo dall'ultima fase del funnel di vendita, con una buona possibilità che diventino presto clienti paganti.

Cosa indicano le iscrizioni alla prova gratuita

Monitorare le iscrizioni alla versione di prova rivela il numero di utenti che si imbattono nell'app e che sono interessati a provarla. Con questi dati, puoi vedere quanti utenti si convertono in clienti paganti e quindi attivarti per migliorare il tasso di conversione nel tempo.

Strumenti per monitorare le iscrizioni alla prova gratuita

Molte aziende usano Google Analytics e Google Tag Manager per monitorare eventi specifici. L'integrazione di questi dati in strumenti di product analytics ti offre opzioni aggiuntive per analizzare e visualizzare tali metriche.

11. Microconversioni

Prima di convertirsi in clienti paganti, spesso i visitatori raggiungono piccoli traguardi intermedi, come ad esempio:

  • Guardare una demo.

  • Completare una sequenza di onboarding.

  • Creare un report per la prima volta.

Può risultare utile considerare l'obiettivo primario, ad esempio la conversione a un account a pagamento, come una "macroconversione" e alle tappe intermedie come "microconversioni".

Misurare le microconversioni ti aiuta a capire meglio il customer journey e a monitorare l'avanzamento degli utenti attraverso il funnel.

Cosa indicano le microconversioni

Ci sono due obiettivi principali che il monitoraggio delle microconversioni può aiutare a raggiungere:

  1. Capire quali sezioni del sito o dell'app risultano più interessanti per gli utenti.

  2. Individuare gli aspetti meno performanti del funnel o le sezioni in cui gli utenti richiedono più assistenza.

Mettiamo il caso che gli utenti debbano completare cinque azioni, prima di potersi registrare a un account a pagamento. Se monitori le azioni come se fossero microconversioni, puoi scoprire più facilmente se la maggior parte degli utenti completa solo le prime due e, in questo caso, che qualcosa vada storto durante il terzo passaggio.

Una volta capito qual è il punto debole nel processo, è possibile condurre ulteriori indagini per scoprire le ragioni per cui gli utenti si bloccano.

Strumenti per monitorare le microconversioni

Per monitorare le microconversioni puoi usare Google Analytics oppure, se sei già un utente di Contentsquare, nella dashboard di product analytics.

Contentsquare consente di monitorare le microconversioni, ad esempio gli utenti che cliccano su un pulsante, configurandole come eventi e valutando a che punto la maggior parte degli utenti abbandona il sito.

In seguito, non dovrai fare altro che passare ai replay delle sessioni e alle heatmap pertinenti per esaminare più da vicino le attività degli utenti.

[Visual] Heatmaps & Engagements

Contentsquare ti permette di monitorare azioni specifiche, ad esempio l'interazione con un banner.

12. Tasso di conversione

Nel settore "software-as-a-service" (SaaS), il KPI principale delle conversioni è la percentuale di utenti che si iscrivono a un account a pagamento. A seconda del modello aziendale, gli utenti potrebbero provenire da un account di prova o aver sottoscritto direttamente un abbonamento a pagamento.

Per calcolare il tasso di conversione, dividi il numero totale d'iscrizioni per un account a pagamento per il numero totale di opportunità (ad esempio le iscrizioni alla prova). Per ottenere la percentuale, basta moltiplicare il risultato per 100.

Cosa indica il tasso di conversione

Se il tasso di conversione è elevato, significa che stai convincendo con efficacia i visitatori, che vale la pena pagare per l'app.

È una delle metriche fondamentali da prendere in considerazione, se vuoi predire l'andamento del fatturato nel tempo. Il tasso di conversione aiuta inoltre a valutare le parti del funnel che hanno un impatto sulle conversioni, come ad esempio la pagina dei prezzi e il processo di onboarding dell'app.

[Visual] Monday.com example

Come molte altre aziende SaaS, Monday incentiva la conversione tramite una pagina con i prezzi e gli upgrade disponibili.

Strumenti per monitorare il tasso di conversione

Lo strumento con cui elabori i pagamenti compila una lista delle nuove iscrizioni. Puoi poi importare i dati nella piattaforma di product analytics oppure chiedere a Contentsquare di monitorare il tasso di conversione per sessione e dispositivo.

Ad esempio, se usi Contentsquare per monitorare le product analytics, puoi analizzare le conversioni multisessione per capire esattamente quante sessioni occorrono agli utenti prima di effettuare la conversione.

Puoi anche usare il modulo Funnel per:

  • Misurare le conversioni su più sessioni.

  • Analizzare gli eventi principali tra i diversi passaggi.

  • Capire cose provoca attrito tra un passaggio e l'altro.

  • Confrontare il modo in cui i diversi eventi influenzano la conversione degli utenti.

Se riscontri una riduzione nelle conversioni, verifica quali sono i segmenti di pubblico maggiormente interessati e crea un sondaggio per chiedere a questi utenti di condividere la propria esperienza.

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I sondaggi di Contentsquare ti aiutano a capire perché le conversioni stanno calando nei punti chiave del funnel.

13. Utenti attivi giornalieri

Il DAU (daily active users: utenti attivi giornalieri) è il valore che indica il numero di utenti che interagiscono attivamente con l'app su base giornaliera. È un ottimo metodo per valutare la "stickiness" dell'app, ovvero in che misura gli utenti continuano a usarla dopo aver effettuato la registrazione.

Si tratta, tuttavia, di una metrica piuttosto soggettiva, perché non esiste una definizione ufficiale di cos'è un "utente attivo". Alcune aziende prendono in considerazione chiunque apra l'app, mentre altre si riferiscono solo a utenti che completano azioni chiave, ad esempio cliccare su una funzionalità di base dell'app.

Cosa indica il DAU

Gli utenti attivi sono la linfa vitale dell'app: più ne hai, maggiore è la possibilità d'incrementare il fatturato e migliorare le altre metriche di crescita. Al contrario, un calo degli utenti attivi potrebbe rivelarsi un vero e proprio disastro per il successo della tua app.

Considerando questo, il DAU ti aiuta a determinare qual è la situazione dell'app in termini di valore per gli utenti. Il monitoraggio del DAU ti consente inoltre di valutare se l'user experience risulta migliorata o peggiorata dalle modifiche apportate.

Nota: per avere un quadro ancora più completo del grado di fidelizzazione degli utenti, potresti includere anche il calcolo degli utenti attivi settimanali (WAU) e degli utenti attivi mensili (MAU).

Strumenti per monitorare il DAU

Gli strumenti più adatti in questo caso dipendono dalla definizione adottata per il DAU:

  • Se definisci un utente attivo giornaliero (DAU) semplicemente come un visitatore dell'app, puoi usare Google Analytics per ottenere un resoconto dei visitatori unici.

  • Se invece un DAU è chi completa azioni specifiche, potrebbe essere più facile usare strumenti di analytics dedicati alle app, come Contentsquare.

Raccogli i dati giusti per ottenere insights più dettagliati

Monitorare le behavior analytics è fondamentale se vuoi capire cosa cercano gli utenti dal sito o dal prodotto digitale. Inoltre, le aspettative dei clienti (e i competitor) possono evolvere rapidamente e avere a disposizione le metriche più adatte, ti permette di sapere quando e come diventa necessario adeguarsi.

Per offrire un servizio eccellente agli utenti, non puoi però limitarti a un esame superficiale delle metriche, ma hai invece bisogno di scavare più a fondo. Assicurati di avere in dotazione tutti gli strumenti necessari per raccogliere sia i dati qualitativi che quelli quantitativi, in modo da esaminare le ragioni dei trend che emergono. È il modo più efficace per capire davvero gli utenti e creare esperienze che li invoglino a tornare.

💡 Scopri cosa pensano davvero gli utenti

Usa gli strumenti di analisi comportamentale di Contentsquare per capire come gli utenti vivono e interagiscono con il tuo sito web o la tua app, così da individuare problemi e bug e migliorare l’esperienza utente.

Domande frequenti sulle metriche di behavior analytics

  • Il time to value (TTV) è il valore che indica il tempo necessario a un utente di un software per constatare i vantaggi di un prodotto. Il TTV è importante per le aziende SaaS in quanto può influire sulla fidelizzazione dei clienti. Va considerato però che la definizione cambia di azienda in azienda e non esiste quindi un metodo univoco per misurare questa metrica.

[Visual] Contentsquare's Content Team
Contentsquare's Content Team
Il team Content di Contentsquare

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