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I 12 strumenti di behavior analytics per capire gli utenti

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Se hai davvero intenzione di migliorare il sito o l'app, non basta limitarsi a esaminare le metriche come le visualizzazioni di pagina, la frequenza di rimbalzo e il tasso di conversione. Le metriche tradizionali non ti danno contesto e ti costringono a tirare a indovinare cosa gli utenti vogliono davvero.

Ecco a cosa servono allora gli strumenti di behavior analytics, che ti fanno vedere le azioni degli utenti sul sito o sull'app e ti aiutano a capire come interagiscono con il prodotto.

In questa guida ti presentiamo 12 strumenti di behavior analytics suddivisi in 5 categorie, per aiutarti a scegliere lo strumento di behavior analytics che ti consente di raggiungere gli obiettivi prefissati in ogni parte del customer lifecycle.

Punti chiave

  • Gli strumenti di behavior analytics rivelano il motivo per cui gli utenti si comportano in un determinato modo, colmando una lacuna dalle metriche tradizionali, ad esempio delle visualizzazioni di pagina e della frequenza di rimbalzo.

  • Questi strumenti possono essere suddivisi in quattro tipologie principali: analytics tradizionali, replay delle sessioni, heatmap, feedback/Voice of Customer e test A/B, ognuna delle quali risolve problematiche diverse.

  • Lo strumento più adatto dipenderà dal tuo obiettivo specifico, dalla riduzione dell'abbandono del carrello di ecommerce, al miglioramento del tasso di conversione della landing page, fino all'esame dei fattori di frustrazione degli utenti.

  • La combinazione di diversi tipi di strumenti (ad esempio, i replay di sessioni con le heatmap) fornisce insights ancora più dettagliati sul comportamento degli utenti.

Trasforma le informazioni sui comportamenti in conversioni più elevate

Utilizza Contentsquare per vedere dove gli utenti cliccano, esitano e abbandonano la pagina, in modo da poter risolvere più rapidamente i problemi e ottimizzare ogni percorso con sicurezza.

Strumenti di behavior analytics a confronto

Strumento

Categoria

Punto di forza

Prezzi

Funzionalità principale

Google Analytics

Analytics tradizionali

Monitoraggio delle metriche quantitative su vari dispositivi

Gratuito/entreprise su richiesta

Raccolta di dati utente su più piattaforme

Mixpanel

Analytics tradizionali

Product analytics basate su eventi

Gratuito/a partire da 20 dollari al mese

Analisi del funnel e di coorte

Session Replay di Contentsquare

Replay delle sessioni

Scoprire i percorsi individuali degli utenti

Gratuito/piani a pagamento disponibili

Riepiloghi AI delle sessioni

Fullstory

Replay delle sessioni

Visualizzazione su larga scala dei fattori di frustrazione

Prova gratuita/prezzi enterprise

Visualizzazione in tempo reale delle sessioni

Crazy Egg

Replay delle sessioni

Insights rapidi sul comportamento degli utenti

A partire da 29 dollari al mese

Registrazioni e heatmap in combinazione

Heatmaps di Contentsquare

Heatmap

Attribuzione del fatturato per elemento della pagina

Gratuito/piani a pagamento disponibili

Heatmap a zone con dati sulle conversioni

Lucky Orange

Heatmap

Analisi delle heatmap in tempo reale

Gratuito/a partire da 32 dollari al mese

Heatmap con aggiornamenti in tempo reale

Inspectlet

Heatmap

Esame del comportamento di scorrimento

Gratuito/a partire da 39 dollari al mese

Analisi della profondità di scorrimento

Pulsante di feedback di Contentsquare

Feedback/VoC

Feedback specifico per elemento visivo

Incluso nelle offerte

Feedback su elementi specifici con screenshot

Surveys di Contentsquare

Feedback/VoC

Raccolta diretta del feedback degli utenti

Incluso nelle offerte

Sondaggi attivati dal comportamento

Usersnap

Feedback/VoC

Segnalazione di bug SaaS e feedback

A partire da 69 dollari al mese

Segnalazione di problemi con screenshot

Optimizely

Test A/B

Sperimentazione aziendale

Su richiesta

Iterazione di esperimenti su più dispositivi

Strumenti di analytics tradizionali

Gli strumenti di analytics tradizionali sono software di behavior analytics che consentono di comprendere l'attività degli utenti e le loro azioni sul sito web. Registrano sessioni e visite delle pagine, monitorano gli eventi, calcolano il tasso di uscita e la frequenza di rimbalzo e tanto altro. Questi strumenti di analytics raccolgono dati particolarmente adatti per l'analisi quantitativa.

1. Google Analytics

Che cos'è: Google Analytics (GA) è una piattaforma di analytics che raccoglie dati degli utenti su vari dispositivi e piattaforme. Consente di monitorare i dati quantitativi, da quelli demografici fino a quelli sul comportamento degli utenti.

A cosa serve: Google Analytics converte le azioni degli utenti sul sito o sull'app nei fondamentali punti dati. È uno dei migliori strumenti di behavior analytics per rispondere a domande come le seguenti:

  • Quanti utenti hanno visitato le pagine?

  • Qual è la frequenza di rimbalzo delle pagine?

  • Da dove provengono gli utenti?

Prezzi: gratuito per l'uso standard, le tariffe per aziende di GA360 sono disponibili su richiesta.

🔥Suggerimento: Google Analytics è uno strumento per l'analisi quantitativa e non è quindi in grado di spiegarti il motivo per cui gli utenti si comportano in un determinato modo. Per capire il "perché" che spiega il "cosa", puoi usare l'integrazione tra Contentsquare e Google Analytics. Filtra le heatmap e i replay basandoti sugli eventi di GA, per capire qual è l'effettivo comportamento degli utenti sul sito.

2. Mixpanel

Che cos'è: Mixpanel è un software di product analytics che ti aiuta a convertire e fidelizzare i clienti analizzando le interazioni degli utenti sul sito web.

A cosa serve: Mixpanel adotta un approccio self-service alle behavior analytics. Invece dei tradizionali report basati sulle sessioni e sulle visualizzazioni di pagina, offre un monitoraggio che si basa sugli eventi.

Una volta configurati gli eventi, le proprietà e le caratteristiche degli utenti, Mixpanel ti aiuta a rispondere a queste 3 domande:

  • Qual è il tasso di abbandono in ogni fase del funnel di conversione?

  • Quali coorti di utenti hanno registrato il tasso di conversione più elevato?

  • Come interagiscono gli utenti con il prodotto?

Prezzi: è disponibile un piano gratuito, mentre i piani "Growth" partono da 20 dollari al mese. Le tariffe enterprise sono disponibili solo su richiesta.

Strumenti per i replay delle sessioni

I replay delle sessioni rappresentano le azioni degli utenti mentre navigano da una pagina all'altra del sito, tra cui i movimenti del cursore del mouse, i clic, i tap e la profondità di scorrimento.

Ti consentono di capire l'esperienza dei singoli utenti e le loro interazioni con il sito web, d'individuare i momenti in cui incontrano difficoltà o si bloccano e di correggere gli errori di usabilità e di UX.

3. Session Replay di Contentsquare

Che cos'è: Session Replay di Contentsquare mostra le modalità di navigazione dei singoli utenti, aiutandoti a capire e identificare gli ostacoli nel customer journey. Puoi guardare con i tuoi occhi a che punto gli utenti cliccano ripetutamente in preda alla frustrazione (i cosiddetti rage click) o fanno retromarcia prima di compiere l'azione desiderata (inversione). È come sbirciare l'utente mentre muove il cursore, passa da una pagina all'altra, clicca su diversi elementi ed esce dal sito web.

Understand which errors cause user frustration illustration

Session Replay di Contentsquare mostra la data, il dispositivo e la posizione di ogni sessione utente.

A cosa serve: ottieni un'idea chiara di come gli utenti interagiscono con il prodotto, invece di limitarti a indovinare quale sia il comportamento degli utenti. Session Replay ti aiuta a individuare le modifiche da apportare per migliorare l'UX e ti fornisce dati visivi e qualitativi che dimostrino l'impatto positivo dei cambiamenti apportati (e ottenere così l'approvazione necessaria per eventuali ulteriori modifiche).

Grazie alla funzionalità di monitoraggio della console e al filtro degli errori, Session Replay consente anche di visualizzare le sessioni del sito web che presentano bug, in modo da risolvere i problemi il più rapidamente possibile.

Contentsquare offre inoltre riepiloghi AI dei replay delle sessioni, che sfruttano l'automazione per riassumere i principali eventi e trend presenti nelle diverse sessioni degli utenti, fornendo ai team insights rapidi sull'UX senza dover analizzare ore e ore di materiale.

Session Replay risponde alle seguenti domande:

  • Cosa attira l'attenzione degli utenti? A cosa dedicano tempo e cosa ignorano?

  • Cosa provoca confusione negli utenti e cosa li blocca?

  • Cosa li spinge ad abbandonare il sito web? Cosa fanno poco prima di lasciare la pagina di un prodotto o la pagina di checkout?

Analizzare i replay ti fornisce tutta una serie d'insights, utili per risolvere i problemi di UX e ottimizzare il sito per garantire un customer journey senza intoppi e un tasso di conversione più elevato.

Prezzi: incluso nelle offerte di Contentsquare.

Analizzare i replay ti fornisce tutta una serie d'insights utili per risolvere i problemi di UX e ottimizzare il sito per garantire un customer journey senza intoppi e un tasso di conversione più elevato.

🔥 Suggerimento: per identificare rapidamente gli ostacoli basta filtrare i replay per visualizzare solo le versioni che presentano rage click e inversioni, elementi che indicano che c'è qualcosa che non funziona come dovrebbe.

Se, ad esempio, un utente clicca ripetutamente su un elemento, ci potrebbe essere un pulsante non funzionante da sistemare o un elemento che, sebbene non lo sia, sembra cliccabile. Se un utente apre una pagina e torna rapidamente a quella precedente, questo potrebbe indicare incertezza o un bug nella pagina da cui è uscito.

Tutto quello che impari dai replay ti aiuta a rimuovere gli ostacoli e a migliorare l'UX per gli utenti.

4. Fullstory

Che cos'è: Session Replay di Fullstory ti permette di visualizzare i fattori di frustrazione degli acquirenti per conoscere meglio i loro problemi e capire come risolverli. Proprio come Contentsquare, i replay sono stati concepiti per indicizzare ogni interazione di un utente con il sito, che è poi possibile trovare con una ricerca e diventano accessibili dalla dashboard.

A cosa serve: Fullstory indicizza ogni interazione digitale con il sito o l'app, aiutando i team a misurare, verificare e intervenire sulla digital experience di ogni singolo cliente e su larga scala.

Session Replay di Fullstory può aiutarti a conoscere l'impatto aziendale di un problema o di un ostacolo (ad esempio, il numero di utenti che incontrano il problema o le perdite in termini di fatturato), consentendoti di stabilire la giusta priorità alla risoluzione dei bug.

Con Fullstory è possibile seguire le sessioni in tempo reale, mentre l'utente è ancora online e sta navigando sul sito, cosa particolarmente utile per i team di assistenza.

Prezzi: disponibile una prova gratuita, prezzi per aziende solo su richiesta.

5. Crazy Egg

Che cos'è: lo strumento di registrazione di Crazy Egg ti permette di guardare le registrazioni di utenti reali che navigano sul sito web, così da capire cosa li spinge a compiere azioni specifiche e quali sono i fattori di frustrazione. Puoi vedere in che modo gli utenti cliccano, fino a dove scorrono e come si spostano all'interno del sito.

A cosa serve: ti mostra il nocciolo dell'user experience. Puoi scoprire dove gli utenti muovono il cursore del mouse, quali sezioni visitano e quali evitano e quanto tempo si soffermano su ciascuno degli elementi della pagina. Puoi individuare i punti in cui incontrano difficoltà e apportare modifiche per migliorare il percorso nel funnel di conversione (e il tasso di conversione).

Prezzi: a partire da 29 dollari al mese.

Strumenti per le heatmap

Una heatmap è una rappresentazione grafica a scala cromatica delle pagine e degli elementi di un sito web con cui gli utenti interagiscono di più (indicati con colori caldi) o di meno (colori freddi).

Le heatmap dei siti web raccolgono dati sul comportamento degli utenti e ti mostrano se e come leggono i contenuti che ritieni importanti, se vengono distratti da elementi non cliccabili, se usano i link e i pulsanti o se riscontrano problemi durante la navigazione su PC o su mobile.

Le heatmap sono uno strumento indispensabile per prendere decisioni basandosi sui dati quando si eseguono test A/B, si effettuano aggiornamenti o si modifica il design del sito web.

6. Heatmaps di Contentsquare

Che cos'è: Heatmaps di Contentsquare ti mostra cosa fanno gli utenti sulle pagine del sito, raccogliendo i dati nel loro complesso e mostrando i vari elementi delle pagine web con una scala cromatica che va dal rosso (aree più frequentate) al blu (meno frequentate).

[Visual] zone-based Heatmaps

Heatmaps offre una rappresentazione grafica delle interazioni degli utenti con gli elementi della pagina.

A cosa serve: monitora il comportamento degli utenti con 4 diverse tipologie di heatmap:

  • Heatmap di scorrimento: visualizza la percentuale di persone che scorrono la pagina per raggiungerne una particolare sezione e scoprire se gli utenti vedono la CTA o l'unique selling proposition (USP).

  • Heatmap dei clic: verifica la frequenza con cui gli utenti cliccano o fanno tap sugli elementi delle pagine web, per capire se un numero importante di clic è destinato a elementi non cliccabili oppure se gli utenti non notano il pulsante su cui vorresti invece che cliccassero.

  • Heatmap di movimento: ti permette di seguire i movimenti del mouse degli utenti su PC, per capire in che modo navigano su una pagina e come spostano il cursore tra le sezioni più importanti.

  • Heatmap a zone: scopri come gli utenti interagiscono con elementi specifici della pagina e visualizza il numero di conversioni e l'attribuzione del fatturato per elemento, in modo da capire quali componenti della pagina determinano i risultati dell'azienda.

Le heatmap ti aiutano a identificare le opportunità di ottimizzazione del copy, del layout, del posizionamento delle call-to-action, della messaggistica e del design.

Prezzi: incluso nelle offerte di Contentsquare.

7. Lucky Orange

Che cos'è: Lucky Orange è uno strumento di ottimizzazione del tasso di conversione (CRO) che offre insights in tempo reale tramite heatmap e analytics.

A cosa serve: esamina le heatmap in tempo reale mentre gli utenti usano i menu, navigano sul sito web, aprono popup o compilano moduli.

Con Lucky Orange, puoi segmentare per metriche, tipi di dispositivo e intervalli di tempo in modo da capire come gli utenti navigano e interagiscono con il sito web.

Fatta eccezione per il piano Enterprise, i dati della heatmap di Lucky Orange sono accessibili solo per un numero limitato di giorni (30 o 60). Non è possibile individuare pattern su lunghi periodi, ma si possono identificare i problemi dei singoli utenti che richiedono assistenza immediata.

Prezzi: è disponibile un piano gratuito. I piani a pagamento sono disponibili a partire da 32 dollari al mese.

8. Inspectlet

Che cos'è: Inspectlet è uno strumento per la generazione di heatmap, che ti aiuta a comprendere le intenzioni degli utenti del sito e cosa attira la loro attenzione durante la navigazione.

A cosa serve: scopri dove guardano gli occhi degli utenti (e di cosa non si rendono conto) basandoti sul movimento del cursore del mouse e su dove cliccano. Le heatmap di scorrimento d'Inspectlet ti mostrano se gli utenti scorrono fino alle sezioni della pagina che ritieni importanti (ad esempio la descrizione dei prodotti, le informazioni sui prezzi o il pulsante "acquista").

Prezzi: è disponibile un piano gratuito. Piani a pagamento a partire da 39 dollari al mese.

Strumenti di feedback e di VoC

Gli strumenti di feedback sul sito e di Voice of Customer (VoC) ti offrono qualcosa che tutti gli altri strumenti non possono offrirti: dati qualitativi provenienti da clienti reali. Gli strumenti di feedback consentono di combinare i dati quantitativi (ad esempio il traffico, la frequenza di rimbalzo e la durata della sessione) con le motivazioni che spingono gli utenti a comportarsi in un determinato modo quando navigano sul sito.

I dati aggregati e le metriche provenienti da strumenti come Google Analytics tralasciano importanti informazioni sul contesto del comportamento degli utenti, cosa che questi ultimi possono aggiungere in maniera autonoma.

Ecco alcuni esempi tipici:

  • Le metriche tradizionali indicano che gli utenti abbandonano il carrello, mentre con gli strumenti di feedback puoi chiederne il motivo.

  • Le metriche tradizionali indicano che una determinata pagina presenta un alto tasso di uscita, mentre gli strumenti di feedback invitano gli utenti a partecipare a un sondaggio qualche istante prima che abbandonino la pagina, per scoprire cosa li spinge ad abbandonare.

  • Le metriche tradizionali indicano che una CTA ha un basso tasso di conversione, mentre gli strumenti di feedback permettono di chiedere agli utenti cosa li impedisce di compiere l'azione desiderata.

9. Pulsante di feedback di Contentsquare

Che cos'è: il pulsante di feedback di Contentsquare ti fornisce immediato feedback visivo da parte di utenti reali del sito web. Gli utenti selezionano, valutano e commentano elementi specifici della pagina, permettendoti di scoprire cosa apprezzano del sito e quali sono i miglioramenti che gli piacerebbe vedere.

An example of a Feedback widget

Il pulsante di feedback di Contentsquare.

A cosa serve: ottieni un quadro dettagliato della percezione che gli utenti hanno del sito o dell'app. Il pulsante di feedback di Contentsquare è posizionato sul bordo della pagina, così da consentire all'utente di cliccarci, per valutare l'esperienza sulla base di una scala, fornisce contesto e dettagli, permettendo addirittura di fare uno screenshot di un elemento specifico della pagina.

Sono tre gli aspetti che il widget di feedback può aiutarti a chiarire:

  • La percezione che gli utenti hanno delle pagine web più importanti e degli specifici elementi (ad esempio, le immagini e le descrizioni di prodotto, i pulsanti, le headline e la pagina di checkout).

  • User happiness nel tempo (in base a un grafico delle valutazioni dei feedback).

  • Soddisfazione dell'utente prima e dopo l'implementazione di una modifica al sito o all'app.

Prezzi: incluso nelle offerte di Contentsquare.

10. Surveys di Contentsquare

Che cos'è: con Surveys di Contentsquare non devi più tirare a indovinare i motivi che spiegano il comportamento degli utenti. Scopri esattamente di cosa hanno bisogno e cosa pensano, il tutto espresso con le loro stesse parole, ponendo a tua volta domande e ottenendo risposte dirette.

[Visual] template gallery feedback

Grazie a Surveys di Contentsquare puoi chiedere agli utenti il feedback costruttivo che ti serve per migliorare il sito.

A cosa serve: ottieni una risposta alle domande sul comportamento degli utenti direttamente da loro. Scopri cosa funziona o meno e individua i pain point nell'user experience che gli strumenti di analytics tradizionali non sono in grado d'identificare.

Le domande dei sondaggi possono essere brevi o lunghe, a risposta chiusa o aperta ed è possibile richiedere una valutazione su una scala, come nel caso dei sondaggi di Net Promoter Score® (NPS) e di Customer Satisfaction (CSAT).

Quando decidi quali domande porre, prova sia con quelle a risposta aperta (per ottenere maggior dettaglio) che con quelle a risposta chiusa (con un numero limitato di opzioni, ad esempio del tipo sì/no o a scelta multipla). Ecco 4 esempi di domande a risposta aperta che potresti tentare di fare:

  • Stai avendo difficoltà a trovare qualcosa?

  • Cosa ti ha spinto a visitare questa pagina?

  • Questo articolo è stato utile?

  • Consiglieresti la nostra azienda/il nostro prodotto a un amico o un collega?

Con Contentsquare hai inoltre la possibilità di lanciare un sondaggio dopo che gli utenti hanno compiuto una determinata azione, limitando l'accesso solo a segmenti specifici di utenti.

Non sai da dove iniziare? Sense, l'AI di Contentsquare è in grado di generare sondaggi in un istante e fornire report AI delle risposte ottenute, con tanto di analisi del sentiment e insights aggregati.

Prezzi: incluso nelle offerte di Contentsquare.

🔥 Suggerimento: gli strumenti di Contentsquare si completano a vicenda. Quando guardi il replay di una sessione, associalo al feedback dell'utente per meglio capire qual era l'user journey e perché ha lasciato proprio quel feedback. Grazie alla correlazione tra dati qualitativi e contesto comportamentale, non solo saprai cosa hanno detto gli utenti, ma anche qual è stata esattamente la loro esperienza.

11. Usersnap

Che cos'è: Usersnap è una versatile piattaforma di feedback. Aiuta le aziende SaaS (software as a service) a crescere usando un unico hub per tutte le richieste dei clienti, gli screenshot dei bug e le valutazioni sulla customer experience (CX).

A cosa serve: raccogli il feedback dei visitatori chiedendo agli utenti di valutare la loro esperienza e segnalare un problema inviando uno screenshot di una parte specifica della pagina.

È possibile visualizzare tutti i feedback su una dashboard con statistiche e trend, in modo da lavorare sulle ottimizzazioni e monitorare il loro successo.

Prezzi: a partire da 69 dollari al mese.

Strumenti per i test A/B

Gli strumenti per i test A/B consentono di testare le modifiche apportate al sito o all'app per capire con quale variante si osservano performance migliori o un aumento delle conversioni, vale a dire quale rende gli utenti più felici, quale aumenta il numero di clic, le iscrizioni o le vendite.

Con gli strumenti per i test A/B è possibile analizzare il comportamento degli utenti nei confronti di una o più varianti, per scoprire quale offre la migliore UX e genera un maggior numero di conversioni.

Nota: i test A/B funzionano particolarmente bene sulle pagine ad alto traffico, in quanto quest'ultimo aiuta a raggiungere più facilmente la significatività statistica.

12. Optimizely

Che cos'è: Optimizely è una piattaforma di test e sperimentazione concepita per aiutare gli utenti a migliorare l'user experience del proprio sito web, in modo da acquisire più utenti e aumentare la fidelizzazione dei clienti.

A cosa serve: testa diverse varianti della homepage, delle landing page e delle pagine prodotto per trovare quella che genera il tasso di conversione più elevato.

Optimizely ti consente d'iterare gli esperimenti su tutti i dispositivi e fornisce una piattaforma che permette di effettuare un lancio rapido, testare la funzionalità ed eseguire test con più sicurezza.

Prezzi: i prezzi per la piattaforma di sperimentazione di Optimizely sono disponibili solo su richiesta.

🔥 SuggerimentoContentsquare si integra con Optimizely. L'integrazione tra questi due strumenti ti consente di trovare replay e sondaggi filtrandoli sulla base dell'esperimento che ti interessa.

Ottieni il massimo dai test A/B

Capire quale delle varianti si distingue per le performance migliori è sicuramente un risultato importante di un test A/B, ma perché è proprio quella versione a funzionare meglio delle altre? Come replicarne il successo su tutto il sito web e sull'app?

Per scoprirlo, è necessario esaminare i dati comportamentali, come quelli presenti in Session Replay di Contentsquare (che ti mostra il comportamento di navigazione dei singoli utenti) e in Heatmaps (che mostra una visione d'insieme del comportamento di tutti gli utenti) sulle pagine o sugli elementi che stai testando. Poi è la volta di analizzare le versioni vincenti e quelle perdenti e cercare indizi: cosa attrae l'attenzione degli utenti? Quali sono gli elementi che li confondono? Qual è l'ultima azione che compiono prima di convertirsi o di abbandonare il sito?

Contentsquare può integrarsi anche con altri strumenti per i test A/B tra cui Omniconvert, per semplificare la connessione degli esperimenti nell'account di Contentsquare e filtrare i replay e le heatmap tramite l'identificativo dell'esperimento.

Come valutare gli strumenti di behavior analytics

Le funzionalità potranno essere anche fighissime, i report assolutamente sofisticati, ma se uno strumento di behavior analytics non ti aiuta a migliorare il sito web o l'app, non serve a un granché.

Per decidere qual è lo strumento (o gli strumenti) di behavior analytics che fanno al caso tuo, ovvero quali possono davvero migliorare il tuo sito o l'UX, devi innanzitutto definire i tuoi obiettivi. Ad esempio:

  • Vuoi aumentare il tasso di conversione o il valore medio dell'ordine (AOV)?

  • Vuoi ridurre il tasso di abbandono del carrello o il churn?

  • Vuoi scoprire quale versione di un sito o di un'app preferiscono gli utenti?

  • Vuoi capire se un aggiornamento del prodotto risulta in un impatto positivo?

Una volta che hai capito cosa vuoi ottenere, puoi valutare le opzioni a tua disposizione e trovare lo strumento che può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Ecco 3 domande da porsi durante la selezione di uno strumento di behavior analytics:

1. Cosa vuoi scoprire a proposito dei tuoi utenti?

Capire cosa si vuole scoprire in merito ai propri utenti, aiuta a determinare lo strumento di behavior analytics più adatto alle tue esigenze. Per ottenere gli insights più utili e più concreti, è fondamentale iniziare definendo il problema che si vuole risolvere. Facciamo qualche esempio:

Problema 1: tasso di uscita e frequenza di rimbalzo elevati sulla pagina di checkout

Cosa vuoi capire: perché gli utenti abbandonano il sito? Incontrano un problema o un bug? Cosa fanno gli utenti sul sito prima di abbandonarlo? Sono presenti indizi comportamentali, ad esempio rage click o inversioni?

Strumenti adatti: Session Replay e Surveys

Problema 2: un tasso di conversione troppo basso su una landing page

Cosa vuoi capire: gli utenti riescono a trovare le informazioni di cui hanno bisogno? Il pulsante di CTA è accessibile e visibile su tutti i dispositivi? Il messaggio e la CTA attraggono l'attenzione degli utenti?

Strumenti adatti: heatmap e strumenti per i test A/B.

🔥 Suggerimento: una volta capito quali sono gli insights che ti interessano davvero, inseriscili in una checklist da spuntare man mano che valuti le diverse opzioni disponibili per gli strumenti di behavior analytics.

2. Come integrare le web analytics mediante le behavior analytics?

Gli strumenti di web analytics come Google Analytics o Mixpanel ti forniscono dati quantitativi su quanto succede sul sito o sull'app tramite metriche come le fonti di traffico, il tasso di conversione, la frequenza di rimbalzo, il tasso di uscita e la durata della sessione.

Il fatto è che gli strumenti di analytics tradizionali riescono a dirti cosa succede, ma non perché e cosa fare per migliorare la situazione. Ed è proprio qui che entrano in gioco gli strumenti di behavior analytics, che ti offrono dati qualitativi per aggiungere il contesto, assente nelle metriche tradizionali.

Ecco 2 esempi su come combinare dati quantitativi e qualitativi per delineare un quadro più chiaro del comportamento degli utenti:

  • Tieni d'occhio il tasso di abbandono del carrello in Google Analytics. Se questo aumenta, è probabile che ci sia un problema con la procedura di pagamento. Individua il problema esaminando i replay delle sessioni in cui gli utenti hanno aggiunto articoli al carrello senza completare l'acquisto.

  • Con Google Analytics puoi individuare le pagine ad alto traffico, ma con un tasso di conversione inferiore a quanto ci si aspetterebbe. Con una heatmap puoi vedere cosa attira l'attenzione degli utenti e se visualizzano tutti i dettagli necessari per convertirsi.

3. Lo strumento offre funzionalità di filtraggio e segmentazione?

I grafici e i diagrammi potranno anche essere piacevoli dal punto di vista estetico e includere tutti i dettagli del mondo, ma se i dati sul comportamento degli utenti non ti aiutano ad adottare misure per migliorare il sito web (oltre all'UX, al tasso di conversione e alle vendite), non ti servono a un granché.

Le funzionalità di base di filtraggio e segmentazione possono essere sufficienti per siti web di piccole dimensioni con una base di utenti relativamente semplice. I siti web di maggiori dimensioni con un pubblico eterogeneo, invece, potrebbero richiedere uno strumento dotato di funzionalità più avanzate.

Ad esempio, supponiamo di avere accesso ai replay di ogni singola sessione avvenuta sul sito, ma non disponiamo di un metodo per filtrarle in base all'URL di uscita, a comportamenti specifici, ai dispositivi o ad altri criteri utili. I replay si rivelano allora praticamente inutili, a meno che non si passi un mare di tempo a prenderli in esame uno a uno, mettendoci un'eternità a far emergere insights concreti.

Impact Quantification di Contentsquare e strumenti simili possono mettere in evidenza il numero di utenti che hanno riscontrato un determinato problema e l'impatto che questo ha avuto sul fatturato, in modo da stabilire con più efficacia le priorità su quali problemi vanno risolti per primi.

Per ottenere dati utili e concreti dagli strumenti di behavior analytics, è importante verificare che questi consentano di filtrare gli insights in tre modi diversi:

  • Per pagina, tra cui le pagine visitate, le landing page e le pagine di uscita.

  • Per segmento di pubblico e in base agli attributi degli utenti, ad esempio la fonte di traffico, la geolocalizzazione e gli utenti nuovi o di ritorno

  • A seconda del comportamento, ad esempio in base ai rage click o le inversioni.

Cerca uno strumento che ti consenta di andare nel dettaglio, in modo da poter identificare le difficoltà e i punti di attrito da eliminare per migliorare l'user experience.

Considera sempre che non esiste una soluzione di behavior analytics che si adatti a qualunque esigenza. Ogni strumento ha i suoi casi d'uso ben definiti e produce risultati differenti. Combinando i vari strumenti in base agli obiettivi prefissati, puoi ottenere insights ancora più dettagliati e concreti, oltre a un quadro più completo del comportamento degli utenti.

Trasforma le informazioni sui comportamenti in conversioni più elevate

Utilizza Contentsquare per vedere dove gli utenti cliccano, esitano e abbandonano la pagina, in modo da poter risolvere più rapidamente i problemi e ottimizzare ogni percorso con sicurezza.

Domande frequenti sugli strumenti di behavior analytics

  • Gli strumenti di behavior analytics mostrano le azioni eseguite (o non eseguite) dagli utenti sul sito web o sull'app, rivelando dove incontrano difficoltà, cosa fanno prima di abbandonare la pagina, come interagiscono con gli elementi della pagina e cosa ne cattura l'attenzione. Gli strumenti di behavior analytics ti aiutano a compiere azioni concrete per risolvere i problemi di user experience, migliorare il customer journey e aumentare il tasso di conversione.

Author - Dana Nicole
Dana Nicole
Copywriter

Dana è una specialista di copywriting con una profonda competenza nella creazione di contenuti come articoli di blog e landing page che posizionano le organizzazioni come la scelta più ovvia nel loro mercato. Ha conseguito una Laurea in Amministrazione Aziendale con indirizzo Marketing e vanta oltre 10 anni di esperienza nel supportare brand B2B di primo piano nella generazione di traffico e nell'aumento delle conversioni. Avendo formato oltre 1.000 imprenditori nell'arte del copywriting persuasivo, Dana porta una prospettiva unica su ciò che risuona con il pubblico e produce risultati concreti.

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