I chatbot AI stanno rivoluzionando la maniera in cui gli utenti trovano i siti web e il modo in cui ci interagiscono. Invece di cliccare sui risultati di ricerca di Google, gli utenti hanno già fatto un'intera conversazione con piattaforme come ChatGPT e Perplexity e, arrivano sul tuo sito con un'idea chiara dell'azienda e di cosa offre.
Proprio per questa ragione, è fondamentale conoscere l'esatta percentuale di traffico da fonti AI e sapere su quali pagine arrivano i visitatori. Basandoti su quello che scopri, puoi poi personalizzare i contenuti, adattandoli alle nuove esigenze degli utenti, in modo da convertire un maggior numero di lead in clienti paganti.
In questo articolo ti proponiamo due metodi per monitorare il traffico AI e capire se attrae al sito utenti umani (o solo bot).
Insights fondamentali
Monitorare il traffico AI con GA4 e strumenti simili richiede spesso l'assistenza del team tecnico per impostare filtri regex e creare report personalizzati che includano ogni piattaforma AI da monitorare. Contentsquare ti offre invece una soluzione pronta all'uso con cui puoi cominciare a monitorare l'AI in pochi clic.
L'89% degli acquirenti B2B usa l'AI nel processo di acquisto. È chiaro allora che se i team vogliono stare al passo con i loro acquirenti ideali, monitorare quanto traffico proviene dagli LLM diventa una necessità. Se si considera poi che il traffico da fonti AI è destinato a crescere, sapere come misurare e analizzare il traffico AI del sito ti offre un vantaggio competitivo.
Il traffico generato dall'AI cerca contenuti che siano assolutamente attinenti al tema. Questi utenti, che arrivano sul sito dopo aver ricevuto risposte iperpersonalizzate dai tool AI, si aspettano di continuare la stessa conversazione sulla tua pagina. Sapere quali sono le pagine che attraggono i visitatori da fonti AI, ti aiuta a offrire un user journey personalizzato che superi le aspettative degli utenti.
Scopri la percentuale del traffico sul tuo sito che proviene dall'AI
Acquisition Analytics di Contentsquare è uno strumento suddivide il traffico a seconda della piattaforma AI di provenienza per capire meglio qual è la percentuale di traffico che è originata da ChatGPT, Gemini, Perplexity e gli altri modelli AI.
4 differenze tra il traffico AI e quello da motori di ricerca tradizionali
Sono quattro le principali differenze tra il traffico proveniente dall'AI e quello da motori di ricerca tradizionali:
Scoperta tramite prompt: la ricerca con motori di ricerca tradizionali si basa sulla corrispondenza tra parole chiave e SEO (ad esempio, "ricette di dessert al cioccolato senza glutine"), mentre le piattaforme AI rispondono a prompt conversazionali (del tipo "Consigliami un buon dessert al cioccolato e senza glutine da preparare per un gruppo numeroso."). Questo cambia il tipo di content che viene privilegiato, visto che l'AI preferisce testi scritti in un tono più colloquiale, invece del tradizionale content ottimizzato per una corrispondenza esatta con le parole chiave.
User journey di maggiore complessità (ma più brevi): gli utenti che arrivano tramite l'AI si trovano generalmente verso la fine del funnel, perché l'AI ha già risposto in buona parte alle loro domande. Questo risulta spesso in percorsi frammentari e non lineari, che sono più difficili da monitorare per i marketer.
Visitatori di maggior valore: il traffico con referral dell'AI è più qualificato e con un'alta probabilità di conversione. Il valore dei visitatori proveniente dall'AI è 4,4 volte più alto rispetto al visitatore medio proveniente dai motori di ricerca tradizionali (basandosi sul tasso di conversione).
Una quota di traffico minore, ma più conversioni: sull'insieme del traffico di referral, quello AI si aggira oggi a meno dell'1%, ma si prevede che il traffico AI continuerà a crescere e che potrebbe superare il traffico di ricerca organica entro il 2029.
Conoscere la differenza tra il traffico AI e quello dei motori tradizionali ti aiuta a meglio interpretare le product analytics, prendendo in considerazione anche il traffico AI e cosa succede esattamente sul tuo sito.
Facciamo un esempio: ti rendi conto che un'alta percentuale di traffico da fonti AI raggiunge una pagina nel "top-of-funnel" (TOFU) per poi abbandonarla immediatamente. Considerando che il traffico generato dall'AI tende a trovarsi verso la fine del funnel, potresti allora aggiungere alla suddetta pagina TOFU ulteriori informazioni (ad esempio link dei prodotti) per soddisfare chi si trova ancora nella parte intermedia del funnel o già alla fine.
Come misurare il numero di visitatori da fonti AI
È possibile monitorare il numero di visitatori provenienti da fonti AI con strumenti di web analytics come Google Analytics e Product Analytics di Contentsquare.
Qui sotto ti illustreremo entrambi i metodi, ma prima affrontiamo due punti importanti:
Se parte del traffico AI viene categorizzato come diretto o non è assegnato è perché le piattaforme AI non sempre trasmettono le informazioni del referrer. Gli strumenti di analytics necessitano di informazioni sul referrer per classificare il traffico delle varie fonti di acquisizione e, di conseguenza, è molto probabile che il traffico AI sul tuo sito sia superiore a quello che è possibile identificare con uno strumento di analytics.
Al momento non è ancora possibile monitorare il traffico da AI Overview di Google. Google non separa il traffico web da quello di AI Overview, mentre riesce a distinguerlo da quello ricevuto con AI Mode, che è quindi di più facile identificazione.
Detto questo, scopriamo come monitorare il traffico AI.
Come monitorare il traffico AI con Google Analytics
Monitora il traffico AI con Google Analytics 4 (GA4) configurando i filtri regex. I filtri regex (dall'inglese "regular expression", espressione regolare), sono sequenze di caratteri che identificano corrispondenze tra pattern di stringhe. Ad esempio, "tutt(a|e|i|o)" è un'espressione regolare che, una volta eseguita, cercherà (e troverà) le occorrenze di "tutto", a prescindere dal genere e dal numero (e cioè "tutto", "tutta", "tutti" e "tutte").
1. Inizia cliccando su "Report" > "Acquisizione" > "Acquisizione traffico".
2. A questo punto clicca su "Aggiungi filtro" e cambia "Dimensione" in "Sorgente/mezzo sessione" e "Tipo di corrispondenza" in "corrisponde a regex".
3. Infine, inserisci il valore indicato di seguito nel filtro e clicca su "Applica":
(chatgpt\.com|openai\.com|perplexity\.ai|claude\.ai|gemini\.google\.com|bard\.google\.com|you\.com|search\.brave\.com|copilot\.microsoft\.com|perplexity\.ai).*
Il filtro regex riportato qui sopra tiene conto dei principali LLM, tra cui ChatGPT, Copilot, Claude e Perplexity. È possibile personalizzare il filtro per includere anche altri LLM, se necessario.
![[Visual] ga4-ai-traffic-setup](http://images.ctfassets.net/gwbpo1m641r7/59qLRksvuWADqPsyCA2Dc3/8d9813a83975e6f8e93040f75fd12c23/ga4-ai-traffic-setup.png?w=3840&q=100&fit=fill&fm=avif)
4. Dopo aver applicato il filtro, assicurati che il report sia impostato su "Sorgente/mezzo sessione". A questo punto hai già la possibilità di valutare la porzione di traffico ricevuta dagli LLM che hai incluso.
![[Visual] ga4-ai-traffic-setup-2](http://images.ctfassets.net/gwbpo1m641r7/7uoGSaJd4iKqN20C7ztb5o/eab0bfc6ea8e8754f047e36b3679b7fc/ga4-ai-traffic-setup-2.png?w=3840&q=100&fit=fill&fm=avif)
Esistono diversi metodi per segmentare i dati di GA4 e includere il traffico proveniente dagli LLM. È ad esempio possibile impostare il filtro regex in modo da includere il traffico social proveniente dalle varie piattaforme social come Facebook e Pinterest, per confrontare le diverse fonti di traffico ed esaminare eventuali differenze nel comportamento di navigazione.
Puoi anche creare un gruppo di canali AI personalizzato per confrontare il traffico proveniente da fonti AI con quello da altri canali come social, ricerca organica o accesso diretto. Per fare questo, però, è necessario accedere alla sezione "Visualizzazione dati" all'interno del pannello di amministrazione e, se non si dispone delle dovute autorizzazioni, sarà necessario contattare il team tecnico per una configurazione ad hoc dei canali AI.
Come monitorare il traffico AI con Contentsquare
Un modo ancora più semplice per monitorare il traffico AI è di farlo con Experience Analytics di Contentsquare, uno strumento pronto all'uso che consente di monitorare il traffico AI senza una configurazione complessa.
1. Fai clic su "Acquisition Analysis" > "Gestisci le proprietà" per poi cliccare sulla scheda "Proprietà. Seleziona "Modifica" per aggiungere i vari referrer degli LLM.
![[Visual] ai-traffic-filters](http://images.ctfassets.net/gwbpo1m641r7/4j8tS93LNs3OY2iM39JHgg/0aeea2711247bdf8dd7c49898c3c79ba/ai-traffic-filters.png?w=1920&q=100&fit=fill&fm=avif)
A questo punto, sarai in grado di verificare qual è la porzione di traffico da fonti AI. Con Contentsquare, puoi monitorare il traffico AI senza dover dipendere dal team tecnico. Puoi ottenere allora dati retrospettivi da sfruttare immediatamente per definire la strategia aziendale.
![[Visual] contentsquare-analytics](http://images.ctfassets.net/gwbpo1m641r7/5Zcys3WPOUcOJO0Id1xByx/9f55f0599af6eab15b918c528d05f155/contentsquare-analytics.png?w=3840&q=100&fit=fill&fm=avif)
Come monitorare e distinguere il traffico umano da quello degli agenti AI
Il traffico degli agenti AI è causato dai bot degli LLM, che scansionano il sito web alla ricerca d'informazioni, in modo simile a come Google scansiona i siti web per memorizzarli nel suo indice e permetterne l'indicizzazione nei risultati di ricerca.
In genere, gli strumenti di analytics non monitorano il traffico degli agent ed è quindi necessario accedere ai log del server del sito, situati nel sistema di web hosting (come cPanel o la rete di distribuzione dei contenuti).
Ecco un esempio di server log che mostra la riproduzione del comportamento di navigazione di un bot mentre effettua il crawling di un sito web:
![[Visual] ai-bot-log-file](http://images.ctfassets.net/gwbpo1m641r7/1Zx46hVGoEz26wxHZl33eG/cfb120c46442fbedd9462aca06ba1ba2/ai-bot-log-file.jpg?w=3840&q=100&fit=fill&fm=avif)
Ma c'è un tranello: a volte le visite dei bot attivano il codice delle analytics, quindi in questo caso è possibile visualizzare il traffico dei bot con le analytics.
Questo succede ogni qualvolta gli LLM usano browser headless durante la visita del sito. La versione headless di un browser è sostanzialmente un browser che carica la pagina esattamente nello stesso modo in cui farebbe un essere umano, ma senza una finestra visibile. Poiché le versioni headless dei browser caricano la pagina nella sua interezza, eseguono anche JavaScript (e quindi il monitoraggio delle analytics).
Quando questo accade, potresti notare un picco nel traffico da fonti AI, che però è caratterizzato comunque da un comportamento diverso rispetto a quello del traffico umano, come ad esempio un'elevata frequenza di rimbalzo e sessioni di durata inferiore. Cerca quindi anomalie nelle metriche del traffico per determinare se questo proviene da agenti AI o da utenti umani.
Verifica e migliora le pagine che ricevono traffico da fonti AI
Una volta che sai quali sono le pagine che ricevono più traffico da piattaforme AI, fai un audit delle pagine in questione per capire se i visitatori trovano effettivamente quello che cercavano.
Con lo strumento gratuito Heatmaps di Contentsquare puoi determinare fino a che punto gli utenti scorrono la pagina e quali aree attirano la loro attenzione.
![[Visual] Heatmaps types](http://images.ctfassets.net/gwbpo1m641r7/44qPX6Nyu2v2i9pGM8JdIE/e1ccfd573959295483bb4b867ca7e57f/Heatmaps___Engagements__3_.png?w=2048&q=100&fit=fill&fm=avif)
Contentsquare ti offre 5 diversi tipi di heatmap per l'analisi del traffico
Puoi inoltre lanciare sondaggi per chiedere ai visitatori di valutare l'user experience. Una volta fatto questo, è possibile stabilire facilmente le priorità in merito all'ottimizzazione delle pagine a bassa interazione e valutate negativamente, tenendo conto del feedback degli utenti ricevuto tramite i sondaggi.

Scopri la percentuale del traffico sul tuo sito che proviene dall'AI
Acquisition Analytics di Contentsquare suddivide il traffico a seconda della piattaforma AI. Usare i sondaggi ti aiuta quindi a capire meglio il traffico proveniente dall'AI, per garantire a qualsiasi visitatore, a prescindere dal punto di origine, un'esperienza ottimale.
Domande frequenti sul monitoraggio del traffico da fonti AI
Secondo i dati di Cloudflare, circa il 30% del traffico internet è originato da bot. Sebbene non sia nota la percentuale esatta di bot AI, stando ai dati sul traffico di bot forniti da Cloudflare, sembra che il traffico generato dai bot sia in aumento.
![[Visual] Contentsquare's Content Team](http://images.ctfassets.net/gwbpo1m641r7/3IVEUbRzFIoC9mf5EJ2qHY/f25ccd2131dfd63f5c63b5b92cc4ba20/Copy_of_Copy_of_BLOG-icp-8117438.jpeg?w=1920&q=100&fit=fill&fm=avif)
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