Costi di acquisizione: cosa sono, come si calcolano e che effetto hanno sul business

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Marie Jehanne

Febbraio 27, 2024 | 3 min

Last Updated: Feb 27, 2024


Il costo di acquisto, concetto fondamentale in economia, finanza e anche in una strategia di digital marketing, si riferisce al costo totale registrato da un’azienda per l’acquisizione di un asset, inclusi eventuali sconti ma senza prendere in considerazione le tasse di vendita e i costi di installazione e consegna. Il costo finale, quindi, è composto dal prezzo di vendita e da qualsiasi altra spesa necessaria a permettere l’utilizzo dell’asset. Si tratta di un elemento chiave nella valutazione finanziaria di un investimento. Agisce direttamente su plusvalenze o perdite a fine fiscali al momento della vendita dell’asset, ed è anche la base per calcolare la svalutazione nel caso di asset che perdono valore nel tempo.Nell’ambito della finanza, i costi di acquisizione vengono classificati come spese in conto capitale. Sono costi non immediatamente riconosciuti come spese, ma vengono capitalizzati e sono soggetti ad ammortamento o svalutazione. Questa gestione contabile permette all’azienda di allineare il costo degli asset con il loro uso nel corso del tempo per un quadro più chiaro della performance finanziaria aziendale.

Sia gli imprenditori che gli investitori devono avere una visione chiara dei costi di acquisto perché sono strettamente legati al return on investments, il ROI, che sarà più alto o più basso di conseguenza. È per questo che i costi di acquisto spesso determinano decisioni relative a investimenti e budget aziendali.

Costi di acquisizione clienti e asset fissi

I costi di acquisizione per asset fissi includono il prezzo di vendita e qualsiasi altra spesa necessaria per ottenere l’asset e abilitarlo all’uso. Tra gli extra si contano le spese di spedizione e gestione dell’ordine, quelle di montaggio e installazione ed eventuali spese legali legate all’acquisto. Il costo totale di acquisizione viene capitalizzato e ammortizzato nel corso della vita utile dell’asset. In questo modo è possibile spalmare il costo dell’asset lungo il suo periodo di utilizzo, allineando le spese con le entrate generate grazie a esso.I costi di acquisizione cliente, invece, includono tutte le spese finalizzate a convincere un potenziale cliente all’acquisto di un prodotto o servizio. Sono incluse anche le spese relative a ricerca, marketing e accessibilità. Si tratta di un dato fondamentale per valutare l’efficacia degli investimenti di marketing e il valore di un cliente per l’azienda.

 

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La percentuale di traffico da Paid Search e Social aumenta e sale il costo delle acquisizioni. È importante non sottovalutare quello che sembra un piccolo spostamento di 1,8 punti percentuale da fonti organiche a fonti a pagamento. Rappresenta infatti uno shift del 5,6%, particolarmente significativo visto il periodo di tempo ridotto.

Per mantenere sana l’azienda da un punto di vista finanziario è fondamentale conoscere e comprendere a fondo tutti i costi di acquisizione. L’acquisizione di asset fissi è imprescindibile per l’operatività aziendale, ma i costi di acquisizione clienti impattano direttamente sui profitti. Quindi ogni azienda punta a mantenere al minimo questi costi e aumentare la propria redditività.

 

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Il cost per visit è aumentato del +9,4% YoY, mentre i tassi di conversione sono diminuiti: ogni visita oggi conta più che mai.

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Costi di acquisizione su applicazioni mobili

Nei costi di acquisizione su app sono incluse le spese necessarie ad attirare e convertire gli utenti che scaricano e usano un’applicazione per dispositivi mobili. Si tratta di costi soggetti ad ampie variazioni, in base alla strategia di marketing adottata, al livello di competizione e alla value proposition dell’app. È un indicatore fondamentale per sviluppatori di app e marketer perché questi costi impattano direttamente la redditività dell’applicazione.Anche le spese relative a pubblicità, promozione e incentivi al download sono incluse nei costi di acquisizione, oltre alle spese legate alla tecnologia e al personale che gestisce e traccia l’acquisizione utenti. Spesso il costo di acquisizione viene comparato al lifetime value di uno stesso utente per valutare il ritorno sugli investimenti.

Ridurre i costi di acquisizione e, allo stesso tempo, massimizzare il lifetime value di ogni utente è la chiave per un app di successo, un risultato raggiungibile solo grazie a una profonda conoscenza del proprio target, a strategie di marketing efficaci e a un’ottimizzazione continua dell’app finalizzata ad aumentare l’engagement e la retention. Gestire e tracciare i costi di acquisizione su applicazioni mobili è quindi un’attività cruciale per qualsiasi azienda con app.

 

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